L'impatto del digital adv misurato da MINT

Settembre 26, 2023

Siamo soliti legare l’idea di inquinamento a qualcosa di tangibile, come i gas di scarico o i vestiti nelle discariche. Ma esiste un altro mondo, quello digitale, che ha un impatto a cui spesso non facciamo caso. Ogni e-mail ha un impatto di circa 0.3 gr di CO2: basta guardare il nostro inbox per realizzare che i dati sono enormi, soprattutto se pensiamo alle Newsletter che riceviamo ogni giorno.

Questo mese siamo andati a conoscere un po’ da vicino il mondo digitale insieme a MINT, un’azienda SaaS (software as a service) italiana, affermata a livello internazionale che offre al mercato l’Advertising Resource Management (ARM), nuova categoria che permette alle aziende di gestire end-to-end tutte le risorse inerenti alle attività legate all'advertising migliorando l'efficacia dei processi e sviluppando un asset strategico. Come un ERP per il finance o un CRM per il sales & marketing, l'ARM consente di governare, gestire e controllare in tempo reale con efficacia ed efficienza tutte le risorse di advertising. In altre parole completa l'ecosistema dei software a disposizione delle aziende.

Grazie a ClimatePartner, MINT ha integrato nel suo software il calcolatore Green GRP permettendo così ai suoi clienti, sulla base della pianificazione media, di calcolare le emissioni generate dalle campagne pubblicitarie.

La digitalizzazione pesa il 4% delle emissioni totali (Source WEF) e dunque anche il mondo del digital advertising può contribuire in modo importante alla decarbonizzazione. Secondo Purpose Disruptors una campagna può arrivare a emettere anche 70 ton di CO2e: lo stesso quantitativo emesso da 7 persone in un anno.

Per questo è importante fornire uno strumento alle aziende, così che si inizi a creare un circolo virtuoso che spinga sempre di più l’attenzione sull’impatto di questo settore. Infatti, se da una parte il digitale offre dei vantaggi notevoli in termini di sostenibilità, soprattutto nell’uso delle materie prime e dell’energia (es. la carta usata per stampare volantini e cataloghi) certo è che non possiamo dimenticare l’energia che alimenta i server e lo scambio dati.

Oggi abbiamo il piacere di parlarne con Matthew Greenhouse, US General Manager di MINT.

ClimatePartner: “Matthew, perché è importante per MINT il tema della sostenibilità?”

Matthew Greenhouse: “MINT oltre ad essere una SaaS è anche una benefit & sustainable company. Crediamo che all’interno della nostra azienda ci sia un altro importante shareholder: la società stessa. Per questo motivo pensiamo sia indispensabile e doveroso al tempo stesso essere sustainable, per contribuire concretamente al rispetto e alla salvaguardia del pianeta.

CP: “In che cosa consiste la partnership con ClimatePartner“ 
MG: Non potendo azzerare del tutto le emissioni alla fonte, abbiamo deciso di offrire ai nostri clienti la possibilità di valutare l’impatto che hanno attraverso le loro attività digitali. Noi per primi misuriamo le emissioni generate dal nostro ufficio così da valutare l’impatto che abbiamo sull’inquinamento e per farlo ci siamo affidati a ClimatePartner, company leader mondiale in questo settore.

Di fatto, ciò che facciamo è aggiungere alla nostra piattaforma una feature in grado di calcolare automaticamente le emissioni provenienti da ogni media plan, generando al contempo un costo stimato per l’offset di CO2. In questo modo, a fine campagna, il cliente può sapere quanto valore monetario dovrà aggiungere all’investimento, per risanare le emissioni e contribuire così alla salvaguardia dell’ambiente. Sono orgoglioso di dire che il software di MINT è l’unico al mondo ad offrire questo tipo di servizio. 

CP: I soldi raccolti da questa attività sostengono un progetto di Offset, ce ne parla? 

MG: In questo momento abbiamo selezionato un progetto per la realizzazione di infrastrutture per energie rinnovabili in Brasile, territorio in cui siamo già presenti con le nostre operations. Questo è solo l’inizio e ci saranno sicuramente altri progetti ai quali saremo felici di contribuire.

Siamo sempre molto attenti a progetti che possano migliorare l’essere umano, il mondo in cui vive e potenziarne il pensiero - "Empower Human Thinking" infatti è il nostro payoff aziendale.

 

 

Certamente la pubblicità continuerà ad essere un mezzo di trasmissione di contenuti importante. Come l’economia sta abbracciando valori sempre più proiettati al tema della sostenibilità, così anche la pubblicità si sta adattando, lavorando sul proprio impatto ambientale. È quindi importante che le aziende capiscano e si attivino per ridurre l’impatto delle loro attività di comunicazione.

“L’impatto dei digitale non è grande ma vale la pena provare a ridurlo” dice Ivano Assenza Sustainability Manager Digital di ClimatePartner. “Se misuro le mie emissioni, posso ridurle attraverso l’uso, per esempio, di energia elettrica rinnovabile o ridurre la durata di un video; tutte queste attività contano sul bilancio totale delle emissioni delle aziende, e danno un messaggio olistico importante ai consumatori.”

Se vuoi saperne di più sul calcolo dell'impronta carbonica, contattaci