L' Accordo di Parigi (Paris Agreement)

Che cos'è l' Accordo di Parigi?   

L'Accordo di Parigi (Paris Agreement) è un importante trattato internazionale sui cambiamenti climatici. Adottato da 196 Paesi nel 2015, è ufficilamente entrato in vigore nel 2016 ed è il primo accordo che pone obiettivi giuridicamente vincolanti a tutte le parti per la riduzione delle emissioni di gas serra (GHG). L'obiettivo generale dell'Accordo è chiaro: limitare l'aumento della temperatura globale a 2 °C rispetto ai livelli preindustriali, e idealmente limitarlo a 1,5 °C. A tal fine, prevede un bilancio neutro delle emissioni globali di gas serra entro la metà del XXI secolo.

L' Accordo di Parigi in breve 

Per raggiungere questi obiettivi ambiziosi, l'Accordo di Parigi prevede che tutti i Paesi che lo adottano, indipendentemente dal loro stadio di sviluppo economico, forniscano un piano d' azione nazionale globale in materia di clima, chiamato contributo determinato a livello nazionale (NDC). Gli NDC sono dei piani di riduzione delle emissioni di gas serra forniti dai singoli Paesi,  in conformità con gli obiettivi dell'Accordo. Oltre a queste strategie di mitigazione, gli NDC dovrebbero includere anche misure di adattamento e iniziative per sostenere il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs)

Inoltre, l'Accordo di Parigi stabilisce un quadro per facilitare il sostegno finanziario, tecnologico e di sviluppo delle capacità dal Nord al Sud del mondo. Entro il 2020, i Paesi più ricchi del mondo si sono impegnati a fornire 100 miliardi di dollari di finanziamenti per il clima ai Paesi più colpiti dai cambiamenti climatici e a mantenere questo livello almeno fino al 2025. È stata inoltre posta maggiore enfasi sul tema dell'adattamento rispetto a quanto visto in precedenza, poiché questo ha un impatto sproporzionato sulle vite dei più vulnerabili, in particolare nel Sud globale.

Come funziona l' Accordo di Parigi? 

Per monitorare i progressi, l'Accordo di Parigi ha istituito un Enhanced Transparency Framework (ETF), che prevede la segnalazione e la revisione delle misure di mitigazione e adattamento adottate, nonché del sostegno fornito o ricevuto. Queste informazioni confluiranno nel Bilancio Globale ( Global Stocktake - GST). Il primo ciclo del GST è iniziato nel 2021 e si è concluso a Giugno 2023 (alla Cop28 verrà presentata la sintesi dell' analisi svolta). L'intero processo ricomincerà nel 2028 e continuerà secondo cicli quinquennali, al fine di misurare i progressi collettivi verso gli obiettivi climatici a lungo termine. Idealmente, questo porterà alla rivalutazione e all'adeguamento degli NDC per raggiungere il più alto livello di ambizione possibile.  

L'Accordo di Parigi è stato il risultato di un lungo processo di costruzione del consenso e gli NDC sono determinati dai governi nazionali. Pertanto, non sono tecnicamente vincolati dal diritto internazionale, sebbene i processi di rendicontazione e revisione lo siano. Inoltre, diverse questioni, come la creazione di un sostituto per l'attuale Clean Development Mechanism (CDM) e la risoluzione del problema delle perdite e dei danni (Loss and Damage) causati dal cambiamento climatico, devono essere risolte attraverso le future Conferenze delle Parti (COP).

Che cosa ha ottenuto l' Accordo di Parigi? 

L'Accordo di Parigi è importante perché rappresenta una svolta nella lotta globale al cambiamento climatico. A differenza del suo predecessore, il Protocollo di Kyoto, l'Accordo di Parigi non fa distinzioni tra Paesi sviluppati e Paesi in via di sviluppo; al contrario, tutti i Paesi si uniscono per lavorare verso l'obiettivo di 1,5 °C. In particolare, gli Stati Uniti, la più grande economia del mondo e uno dei maggiori emettitori di gas serra, si sono ritirati dall'Accordo di Parigi sotto la guida del Presidente Donald Trump, che ha affermato che avrebbe danneggiato l'economia statunitense. Tuttavia, il Presidente Joe Biden ha segnalato la sua intenzione di affrontare il problema del cambiamento climatico riportando gli Stati Uniti nell'Accordo di Parigi nel suo primo giorno di mandato. 

È inoltre importante notare che la comunità internazionale non è sulla buona strada per raggiungere molti degli obiettivi dell'Accordo di Parigi. Ad esempio, gli obiettivi presentati alla COP27 non sarebbero sufficienti per raggiungere l'obiettivo dei 2 °C, anche se fossero tutti raggiunti. Questa e altre questioni devono essere affrontate dalla comunità globale se si vogliono raggiungere gli ideali enunciati nell'Accordo di Parigi. 


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